L'Azienda

Dall’uva al vino, il nostro lavoro

I Vigneti

Ad oggi, le viti coltivate appartengono a tre proprietà distinte situate tutte nel comune di Ziano: Colombaia Guffanti, Casa Mascandola e la Casella.

I 35 ettari vitati sono trattati nel rispetto dell’ambiente tramite la pratica dell’inerbimento totale, la completa copertura del terreno con manto erboso, il quale controlla le piante infestanti in modo naturale.

Ogni lavorazione in vigna, dalla potatura alla raccolta dell’uva, è eseguita da nostra manodopera qualificata: preferiamo infatti non appaltare nessuna attività a ditte esterne ma avvalerci della professionalità e della esperienza che i nostri dipendenti, Lucia, Giorgio e Valentino, con noi da quasi vent’anni, hanno acquisito nel tempo.

La Cantina

Tredici le tipologie di vino prodotte, che spaziano da vitigni autoctoni vinificati in purezza (Ortrugo e Malvasia) alla tradizione piacentina (Bonarda e Gutturnio) fino ai vitigni internazionali (Cabernet Sauvignon) e ai vini frutto della creatività di Gianfranco (Settimo Cielo e Noblesse).

Anni di esperienza nella vinificazione e l’accurata selezione delle uve hanno portato l’azienda verso una scelta orientata ad una produzione contenuta per realizzare vini di qualità nel rispetto dell’ambiente.

Green Code

Da ottobre 2010 utilizziamo energia pulita e rinnovabile per la cantina, con il nostro impianto fotovoltaico che permette di azzerare le emissioni di CO2 senza impoverire il suolo.

Pratichiamo inoltre l’Agricoltura Integrata nella coltivazione dei nostri vitigni dagli anni ‘90. E’ un sistema produttivo a basso impatto ambientale che conserva e protegge l’ecosistema, minimizzando l’uso di prodotti chimici e di lavorazioni al terreno per una migliore qualità del prodotto.

L’azienda ha inoltre collaborato con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza su un importante progetto di zonazione dei terreni aziendali, grazie al quale su ogni appezzamento è coltivato il vitigno con le caratteristiche più adatte.

Ziano Piacentino, Terra di Vino

Adagiato su sette colli alle estremità occidentali della Val Tidone, Ziano, il comune più vitato d’Italia, è da sempre terra di vino.
La coltivazione dell’uva su queste colline risale a 3000 anni fa, ed è il frutto dei contatti con i coloni greci che all’epoca andavano popolando il Mediterraneo. Terra di confine e di passaggio, la cultura enologica locale ha beneficiato di secoli di scambi e commerci, affiancando a specie autoctone vitigni di terre lontane, come la Malvasia di Candia Aromatica, giunta dall’isola di Creta nel ‘400.
Il paesaggio collinare, situato tra 200 e 380 m s.l.m., è caratterizzato da versanti ondulati, attraversati dal 45° parallelo, il “parallelo del vino”.
A Ziano prevalgono suoli ad alto contenuto di argilla (>40%) e calcare, molto rari in natura (0,5% del suolo europeo), in grado di trattenere acqua ed elementi nutritivi, perfetti per la coltivazione della vite di cui favoriscono la qualità sopra la quantità.

Via della chiesa, Ziano
Vigneti durante la potatura
Vista di Ziano
Un mare di nebbia